In classe c’è un pulcino

Buona la prima! Anzi no: la seconda è venuta decisamente meglio.
Il secondo giorno di prima elementare stravince sul primo. Niente lacrime. Sorrisi sereni. E la voglia di andare, quella vera!
Per loro. E per me.
Arriviamo – in ritardo! – senza più quella sensazione di non sapere, che non sopporto.
La classe è quella di ieri, i bimbi, le maestre, i banchi… Tutto uguale, ma con un’aria più familiare. E questo rende ogni cosa più bella.
E poi non c’è quell’orda di parenti urlante che ieri ci ha lasciati: basiti!
Escono a mezzogiorno e mezzo per mano alla maestra e sono entusiasti: “Mamma, abbiamo scritto le paroline, oggi!”.
“Sì, abbiamo scritto… Cos’abbiamo scritto, Pietro?”.
“Il mese”.
“Sì, il mese”.
“E tanti amici”.
“Sì, e tanti amici”.
“E scuola”.
“E poi la maestra ha acceso la LIM”.
“Sì, abbiamo sentito le canzoncine. E abbiamo visto i vidii:”.
Penso: “Wow”.
Lo penso e lo dico. E vedo aprirsi un sorriso furbo da morire. Che poi si trasforma in una gran risata: “Abbiamo visto il video del pulcino Pio, mammaaaa!!!!”.
Pulcino-Pio
“E lo sai come finisce il video, mammaaaaa?!”.
Rido. Ridono. E penso che: io queste maestre le adoro! Insomma, voglio dire: non mi viene in mente un uso migliore della LIM. E lo dico ridendo ma sono serissima!