All’asilo. Con Diego

Il blog riparte da dove l’avevo lasciato: il “primo giorno” – di asilo. Non quello di Pietro e Tommaso, loro sono già al secondo anno. Per noi: grembiulini, zainetti, bavagli, asciugamani… Sono una rassicurante routine.

Questo è il “primo giorno” di Diego.
E’ il racconto di Sara, mamma di Diego e “quasi – mamma” di Gioele.

Emozionata.
Come lo siamo state tutte: emozionate, eccitate, sollevate e commosse insieme, confuse, felici e un po’ malinconiche…
In una parola?! Mamme.

Grazie Sara!!

Eccoci alla scuola materna: un’altra grande e importante avventura!!
Già da maggio le tate del nido hanno preparato Diego e i gli altri bambini “grandi” a questa novità con visite, racconti e disegni.
E anche noi genitori abbiamo fatto la nostra parte, fantasticando con lui sui nuovi amici e sui bei giochi che avrebbe fatto insieme alle maestre.
Diego ci guardava e ci sorrideva, poco convinto.
E poi il grande giorno, finalmente!
Niente grembiulino – anche se a me sarebbe piaciuto tanto – e due occhi pieni di curiosità e di paura.
Mano nella mano, siamo entrati nella nuova scuola e siamo stati accolti dai bambini più grandi e dalle maestre, sorridenti, con regali e caramelle.

C’è stata la premiazione dei piccoli, compresa di medaglie, per esser diventati dei bambini grandi. E poi… ancora caramelle.

Diego era già conquistato. E’ come la mamma – inutile negarlo – non può resistere a un dolce.
E poi giochi, disegni e risate insieme ai bambini più grandi, bravissimi “tutor” dei piccolini.
Siamo usciti entusiasti con un sorriso stampato in faccia, una medaglia al collo e un palloncino blu in mano.

Sì, qualche lacrima c’è stata. Le mie!! Mi sono resa conto, forse per la prima volta, che il mio piccolino sta veramente diventando grande.

Andata e… ritorno!!!!

Finalmente tornata dai “tropici”, mi sono rituffata in questo meraviglioso caos che è casa mia! Ho promesso di esser brava, e lo saró – gioco forza. Ma “convalescenzare” con questi tre frugoli… E’ un’impresa!!

Cos’è successo? In fondo, nulla di così grave come tutti avevamo temuto. E con qualche giorno in ospedale e altrettanti di convalescenza – a casa –  tutto si sta risolvendo.

Intanto le giornate hanno continuato le loro danze. Grazie ad un babbo davvero super, grazie ai nonni, gli zii, gli amici…
Tutti si sono messi in moto perché la vita, per i nostri tre frugoletti, continuasse – quasi – come nulla fosse.

Lo devo dire?!
Mi sono mancati da morire, ed io a loro.. E – in tre diversi modi, tutti dolcissimi – siamo riusciti a dircelo. E’ stato commovente.

Ma la vita vera è fatta anche di questo… E la cosa davvero importante è che io sia di nuovo qui, a casa.
Con tanta voglia di riprendere – piano piano – tutto quello che avevo dovuto lasciare a metà.
Con il desiderio di ricominciare.
Con un senso di gratitudine nel cuore.
Con un sorriso stampato in faccia.
Felice – profondamente felice.

Arte e Geografia per i bambini

Alla libreria Liblab, quattro appuntamenti per i bambini. Tra arte e… geografia!!

Giovedì 20 settembre, alle 17.00, “Incontriamo l’arte”, per bambini dai 3 anni. Il tema dell’incontro è “Uomini delle caverne”. Insieme ad Alessia, i bambini diventeranno piccoli primitivi dipingendo con elementi naturali.
Costo dell’incontro, 7 euro. Numero di posti limitato si consiglia prenotazione.

Sabato 22 settembre, dalle 17.00,  “Giochiamo a viaggiare in… Egitto”. Un laboratorio di geografia a cura di Daniela Celli per i bambini di 6 anni. Mappe, passaporti e letture per far conoscere ai bambini le abitudini e le curiosità di un paese lontano.
 Costo dell’incontro, 7 euro. Numero di posti limitato si consiglia prenotazione.

Mercoledì 26 settembre, dalle 17.oo, “Assaggiamo il mondo”, lettura di racconti dall’Egitto con merenda Egiziana.
 Dai 6 anni – costo 7 euro.
 Numero di posti limitato si consiglia prenotazione.

Giovedì 27 settembre “Incontriamo l’arte”. Il tema dell’incontro sarà la scultura degli uomini primitivi. Alessia aiuterà i bambini a conoscere l’arte del Paleolitico e a realizzare una piccola scultura da portare a casa. Dai 6 anni – costo 7 euro.
 Numero di posti limitato si consiglia prenotazione.

La libreria è a Sesto Fiorentino in via Gramsci 327. Per info e prenotazioni tel. 055 3851476

La “mia” preghiera per il primo giorno di asilo

Una bella preghiera che ho trovato sul web. Riadattata e “personalizzata”.
Mi piace cominciare così questo “nuovo anno”!
Con l’augurio di un buon inizio a tutti.

Signore, ti affido i miei figli: veglia su di loro.
Ora stanno crescendo, si stanno a poco a poco staccando da me.
Stanno diventando persone.

Cerco con impegno attento, di abituarli a fare a meno di me.
Di me, non di te, Signore.
Tu me li hai donati e affidati,
io li sto crescendo nel tuo nome.

Ora sono io che li affido a te.
A te che puoi seguirli dovunque.
Meglio di quanto possa fare io.

Signore, non ti chiedo di allontanare da loro le difficoltà,
ma fa che essi trovino in te la forza per superarle: li matureranno.

Non ti chiedo di allontanare da loro i pericoli
ma fa che li sappiano affrontare con coraggio e bontà:
li faranno uomini.

Non ti prego di evitare loro le delusioni della vita,
ma di conservare in loro la speranza e la fede: con esse potranno rendere il mondo migliore.

 Te li affido.
Veglia su di loro.

Domani…

Ci siamo. Domani ricomincia l’asilo!!! E forse siamo pronti..
Dico forse perché mi ero addirittura dimenticata di iscriverli al nuovo anno, questi poveri figli! Per fortuna tutto si è risolto per il meglio.

Le nostre manovre di avvicinamento – anzi di riavvicinamento – all’asilo?

Ieri siamo andati a salutare le maestre, giusto per fare un ripassino! Mi sono emozionata, parcheggiando davanti al cancello dell’asilo, ripensando alla prima volta dello scorso anno. Loro invece li ho visti felici, proprio contenti!
Poi ho tagliato i capelli a tutti e due – Tommaso sembrava uno dei fratelli Gallager e Pietro un pagliaccio con la parrucca bionda… Dovevo risistemarli un pochino per le foto di rito del primo giorno!!

Stamani siamo andati a ordinare i due grembiulini bianchi di ricambio – grembiulino BIANCO… Non so se rendo l’idea! Il cambio è obbligatorio in due giorni al massimo…
E stasera prepareremo gli zainetti e andremo a letto un po’ prima del solito…

Ma oggi non è ancora domani. E allora ho deciso di “onorare” l’ultimo giorno di vacanza con una bella gita alle Cascine – così festeggiamo anche l’addio alle ruotine della bici!!

Poi stasera – mentre tutti dormono – mi concederò un po’ di “sana” malinconia. Mi conosco troppo bene. Non sono affatto una mamma chioccia… di più!!
Ma ora no. Voglio proprio godermi questo pomeriggio con i bimbi! Un bel giro in bici, due calci alla palla, una merenda “vista Arno”… Roba così!!

E poi domani: si ricomincia. Per davvero!!!

A sirene spiegate

“Questo di sette è il più gradito giorno,
pien di speme e di gioia”.

Sì, è vero: questo è “Il sabato del villaggio” e oggi è domenica!
Ma mi è tornato alla mente mentre – intorno a me – un mucchio di gente festeggiava.
Stamani m’è sembrata proprio una bella “Domenica del villaggio” – e questa è di Mengacci… Aiutooo!!!!
I volontari della Misericordia, il sindaco con la fascia tricolore, il Presidente della Provincia – sestese pure lui. E poi i bersaglieri, le forze dell’ordine, tanti Sestesi “comuni” e tantissimi palloncini!
Era la “Festa della Misericordia”.

C’era anche la messa “in piazza”. E a me piacciono un sacco le messe all’aperto!
E mi piace l’aria di festa che si respira in queste occasioni: che sa di impegno e di risate, di sacrificio e di collaborazione. Che ha il sapore di comunità, di stare insieme, di fare ognuno la sua parte.

Mi piacciono le feste! Anzi: ci piacciono!!!
Se poi ci sono pure una ventina di mezzi che partono, tutti insieme a sirene spiegate, è ancora più divertente!!! I bimbi con gli occhi strabuzzati hanno guardato, incantati, tutta questa bella sfilata rumorosa. Hanno giocato con i palloncini, hanno ascoltato le trombe dei bersaglieri – e si sono schiantati a ridere quando gli ho fatto notare che razza di cappelli avevano in testa.

E poi ho rivisto tanti amici. Ecco – forse – il bello del Settembre. E’ un po’ come “tornare in famiglia”. Mi piace.

Sì, stamani mi son sentita come la “Donzelletta” del Leopardi…
Dite che non ho più l’età?!
Pace: ormai è andata.